mercoledì 29 aprile 2026

Hack4Social all'Istituto Alfieri di Asti

Sono partite per Roma le tre studentesse della 4A dell’Istituto dei Servizi Commerciali “Q. Sella”, la sezione professionale dell’Istituto “V. Alfieri” diretto dalla Dirigente scolastica Maria Stella Perrone, qualificatesi per la partecipazione alla 19esima edizione della RomeCup Hack4SocialAI che si svolge in questi giorni nella capitale. L’evento è quello di una sfida nazionale nata dalla collaborazione tra la Fondazione Mondo Digitale ETS e Opening Future, in un progetto congiunto di Google Cloud, Intesa Sanpaolo e TIM Enterprise, all’interno del programma “Roll Cloud” a cui da diversi anni l’Istituto Alfieri partecipa da quando la dirigente stessa ne aveva promosso l’adesione.

L'avventura è iniziata diversi mesi fa con la prima fase del progetto, l’Easy Cloud story, che ha visto gli studenti di diverse classi dell’Istituto cimentarsi in una sfida creativa a gruppi su importanti tematiche nell’ambito degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ma anche sui temi della Diversity & Inclusion. Entusiaste le studentesse il cui lavoro è stato scelto per accedere alla fase nazionale di Roma: insieme alla Prof.ssa Gaetana Lamacchia, la docente che le ha seguite nella progettualità, hanno raccolto la sfida che le ha portate a lavorare in team misti con professionisti e startupper che lavoreranno con loro per migliorare e potenziare il progetto stesso, attraverso il confronto sui quattro temi cardine della nuova edizione, la salute, l’inclusione, la povertà educativa e la sostenibilità. 

Il tutto all’insegna di sessioni di orientamento e sfide creative alla scoperta del cloud computing e della relazione con l’intelligenza artificiale, senza dimenticare che accanto all’innovazione tecnologica devono continuare ad avere spazio le competenze trasversali fondamentali per comprendere e governare le trasformazioni del futuro. Una bella esperienza per le tre studentesse che toccheranno con mano le grandi potenzialità di un settore sempre più integrato e connesso alla realtà scolastica.

A cura della prof.ssa Antonietta Galanzino

mercoledì 4 febbraio 2026

L’IIS Vittorio Alfieri si dota di un’ePolicy per la cittadinanza digitale


L’Istituto di Istruzione Superiore "Vittorio Alfieri" di Asti ha approvato il proprio documento di ePolicy, un traguardo significativo nel percorso di costruzione di una comunità scolastica consapevole, responsabile e sicura nell’uso delle tecnologie digitali.

Il documento, approvato il 16 gennaio 2026, non si configura come un semplice regolamento, ma come una vera e propria carta educativa condivisa: un quadro di principi, orientamenti e azioni che coinvolge docenti, studenti, famiglie e personale scolastico in una visione comune dell’uso delle TIC. «Dotarsi di un’ePolicy significa assumersi una responsabilità educativa precisa», spiega la dirigente scolastica Maria Stella Perrone, «non si tratta di fissare divieti, ma di accompagnare i nostri studenti a diventare cittadini digitali maturi, capaci di abitare la rete in modo critico ed etico. In un’epoca in cui il digitale permea ogni aspetto della vita dei giovani, la scuola non può permettersi di restare in silenzio».

L’istituto non è arrivato a questo risultato improvvisamente. L’Alfieri svolge da anni la funzione di scuola polo provinciale per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, ruolo che si è tradotto in diversi cicli di incontri formativi ed eventi rivolti ai docenti dell’intero territori e alle famiglie realizzati nel corso degli ultimi anni scolastici con esperti di primo piano: dalle tematiche del consenso e delle dipendenze da social, alla gestione dell’intelligenza artificiale nella didattica, fino a una riflessione critica sull’efficacia stessa degli interventi di sensibilizzazione nelle scuole. Un percorso, coordinato dai referenti dell’istituto - Emanuela Carelli, Carlo Bavastro, Fedra Turello - che ha contribuito direttamente alla maturazione del documento ora adottato.

L’ePolicy copre un ampio spettro di temi: dalla protezione dei dati personali al cyberbullismo, dal sexting all’hate speech, dall’uso consapevole dell’intelligenza artificiale alla media literacy e al contrasto delle fake news. Prevede inoltre un piano d’azione triennale con obiettivi progressivi di formazione, monitoraggio e revisione, in coerenza con il PTOF, il RAV e le principali normative nazionali ed europee, tra cui il DigComp 2.2 e le Linee guida MIM.

Il documento è disponibile sul sito istituzionale della scuola, a questo link, e sul sito dedicato alle attività di contrasto del bullismo e del cyberbullismo, a questo altro link, è integrato nel Patto di Corresponsabilità che le famiglie sottoscrivono all’inizio di ogni anno scolastico. Versioni semplificate e in grado di sensibilizzare attivamente verso le buone pratiche saranno predisposte per e dagli studenti e per i genitori. Attraverso un linguaggio accessibile e adeguato ai diversi destinatari potranno essere diffuse nelle aule e nei laboratori ed entreranno stabilmente nelle attività di Educazione Civica.

Un segnale concreto che la scuola intende fare della cittadinanza digitale non un adempimento burocratico, ma una priorità educativa autentica.


a cura del prof. Federico Baglivo