domenica 9 maggio 2021

Aperitivo con l'autore sulle orme di Van Gogh - Evento Polo biblioteche innovative #DigitalBiblioAgorà

Ecco un nuovo evento di Promozione alla lettura organizzato dal Polo Biblioteche scolastiche innovative #DigitalBiblioAgorà

L'IC "Gabelli" di Torino ha organizzato un evento di particolare rilevanza:


Aperitivo con l'autore sulle orme di Van Gogh

Incontro con Guido Quarzo e il suo libro

"L'ultima lettera di Van Gogh"




Le classi della scuola primaria coinvolte incontreranno il 27 e 28 maggio l'autore dopo aver partecipato ad alcuni incontri in web con un artista che li porterà alla scoperta del mondo artistico di Vincent.

Vi sarà la possibilità di partecipare anche a un singolo incontro comunicando l'adesione alla mail (g.barilla@icgabellitorino.edu.it)

LE DATE RELATIVE AI LABORATORI HANNO SUBITO UNA VARIAZIONE ORGANIZZATIVA (11/17/20 MAGGIO 2021)

Il 28 maggio 2021 alle ore 15.30 vi sarà un incontro aperto (trasmesso in diretta facebook alla Pagina "La Quinta del Sapere-Gabelli") durante il quale interverranno, oltre all'autore, rappresentanti della Circoscrizione, delle scuole del territorio e delle agenzie educative locali e che di concluderà con l'aperitivo letterario.

In occasione di questo evento vi sarà la possibilità di partecipare in presenza previa prenotazione, scrivendo una mail all'indirizzo: r.cipolla@icgabellitorino.edu.it


venerdì 23 aprile 2021

NERO SU BIANCO: IL PROGETTO DEL GIORNALE D'ISTITUTO DEL LICEO CLASSICO "V.ALFIERI"

Se l’emergenza sanitaria ha tolto agli studenti la possibilità di condividere e realizzare molti progetti, è anche vero che ha proposto alle scuole occasioni per nuove sfide, che anche il Liceo Classico “V. Alfieri” di Asti ha cercato di cogliere, pur nei limiti imposti dalla Didattica a distanza. Il rammarico più ricorrente espresso dagli studenti in questi mesi è stato proprio quello di non far sentire la propria voce, di non avere occasioni comuni per riflettere, dibattere, confrontarsi sulle tematiche del presente.


E’ nata così una piccola sfida, che il Liceo Classico “V. Alfieri” ha cercato di cogliere, proponendo agli studenti un progetto comune, di cui in questi momenti si è sentita particolarmente la mancanza: la stesura di un giornale digitale d’Istituto, che ha spinto gli alunni a misurarsi con argomenti di attualità, presentedandoli dal proprio punto di vista e al tempo stesso confrontandosi con i vincoli di uno stile giornalistico, che impone determinati accorgimenti: un titolo accattivante, una esperienza comunicativa, che possa agganciare un ampio pubblico, una riflessione critica sulla attualità, ed anche il vincolo dello spazio che impone sintesi e chiarezza.

L’occasione di portare avanti un progetto comune, in cui i giovani si sentissero rappresentati e anche liberi di esprimersi, benchè non all’interno di un’aula, è stata fornita dal progetto "Giornale di Classe" che ha coinvolto più di 100 Istituti italiani che hanno potuto realizzare un proprio giornale in versione digitale, utilizzando la piattaforma iltuogiornale.it.

Dopo aver ascoltato due webinar introduttivi, condotti da Alfonso Ruffo, Direttore Editoriale del Gruppo Economy, sulla organizzazione degli articoli e il ruolo del giornalista nel mondo odierno, un gruppo di 15 alunni di classi diverse del triennio del Liceo ha potuto misurarsi con l'esperienza della redazione di un giornale di istituto, organizzando la propria attività all’interno di un’aula virtuale appositamente creata, aperta a confronti, discussioni e proposte: qui sono stati inizialmente condivisi gli argomenti di maggiore interesse, collegati alla attualità culturale, sociale, educativa, sportiva, e integrati infine anche con proposte di nuove tematiche da discutere, sono state postate le bozze degli articoli, le immagini o fotografie, si è svolta la discussione sul titolo del giornale, scelto dagli alunni tra varie proposte: “NERO SU BIANCO”.

La redazione degli articoli, selezionati e coordinati dalla prof.ssa Rossana Levati che ne ha curato l'impaginazione, è confluita in un prodotto di 8 pagine: per tutti gli studenti una prima esperienza, anche se parziale, con il difficile compito del giornalista, tra il dovere di informare e quello di sollevare problemi e riflessioni sulla realtà quotidiana, evidenziandone problemi e criticità.

Il progetto è stato inoltre un’occasione importante per gli alunni per confrontarsi con la dimensione digitale, e un modo per mettere in campo alcune abilità, come creare codici digitali per ascoltare sull’app Spotify alcune canzoni citate nel giornale.

Un piccolo lavoro dove ognuno ha fatto la sua parte, che speriamo di portare avanti nel tempo.

Il PDF del giornale è consultabile al seguente LINK.

Buona lettura a tutti e complimenti ai ragazzi del gruppo di redazione e alla prof.ssa Rossana Levati

domenica 18 aprile 2021

Spunti per la didattica: Google Earth mostra i cambiamenti della Terra con Timelapse

Google Earth ci aiuta a conoscere meglio il nostro pianeta, offrendoci immagini tridimensionali di milioni di luoghi con dettagli impressionanti per numero e definizione.

Ora Google ha aggiunto una nuova funzione alla sua piattaforma Earth dal nome Timelapse, in vista proprio della Giornata della Terra il 22 aprile. Tale nuova funzionalità permette di vedere i cambiamenti a cui è andato incontro il nostro Pianeta negli ultimi 36 anni, dal 1984 al 2020, tutto questo grazie a più di 20 milioni di foto satellitari degli ultimi 37 anni.


Si tratta della prima iniziativa civile di osservazione della Terra, che usa anche i satelliti Copernicus dell'Unione europea.

Potrebbe essere lo spunto per un’attività didattica con gli studenti che potrebbero vedere concretamente gli effetti del cambiamento climatico, la deforestazione, la crescita urbana, le temperature in aumento, lo scioglimento dei ghiacciai, le fonti di energia e la bellezza del nostro mondo.

Google ha dichiarato: "Il nostro Pianeta ha assistito a rapidi cambiamenti ambientali nell'ultimo mezzo secolo più di quanto ne abbia visti in qualsiasi altro momento della storia umana. Molti hanno sperimentato queste evoluzione all'interno delle proprie comunità. Per altri, gli effetti del cambiamento climatico sembrano astratti e lontani, come lo scioglimento delle calotte polari e il ritiro dei ghiacciai, ma hanno una conseguenza su tutti".

Nei video in timelapse, è spesso evidente “l’intervento dell’uomo” su specifiche aree del mondo. Tra queste, l'urbanizzazione del deserto a Doha, in Qatar, e la rapida crescita di metropoli, come Dubai.

Per osservare i cambiamenti è necessario andare sul web https://g.co/Timelapse e utilizzare la barra di ricerca per scegliere il luogo del pianeta, qualunque esso sia, in cui vogliamo visionare gli effetti del tempo in movimento.

E’ anche possibile accedervi aprendo Google Earth e facendo clic sul timone della nave per trovare Timelapse.

Inoltre, sono disponibili più di 800 video Timelapse in 2D e 3D per uso pubblico su https://g.co/TimelapseVideos.

mercoledì 3 marzo 2021

"Programmo anch'io!", Progetto Diderot

Sono iniziati in questi giorni presso l’Istituto dei Servizi Commerciali "Quintino Sella" di Asti gli incontri del Progetto Diderot, finanziato della Fondazione CRT e realizzato dall’Associazione Dschola, che vedranno cimentarsi le classi del biennio sulla linea progettuale “Programmo anch’io!” che guiderà studentesse e studenti all’utilizzo dell’App Inventor, un semplice ambiente di sviluppo per applicazioni Android, creato da Google, ma ora di proprietà del Massachusetts Institute of Technology.
La didattica a distanza non ha frenato la realizzazione dell’iniziativa, già ampiamente rodata negli scorsi anni da attività in presenza, e grande è stata la sorpresa degli studenti difronte alla possibilità di realizzare in autonomia le App per i propri dispositivi, grazie ad una interfaccia di programmazione facilmente accessibile e grazie alla efficace guida del formatore, Prof. Marco De Martino, impegnato a guidare i ragazzi in questa avventura.

Da anni infatti il Progetto Diderot attraverso le sue tante e diversificate linee, consente agli studenti di approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative e di avvicinarsi a discipline che non sempre possono essere inserite nei programmi curricolari. 

I ragazzi si sono così preventivamente organizzati a distanza con i propri device, (il proprio PC e uno smartphone), per la realizzazione di workshop relativi all’utilizzo dell’app, partecipando con entusiasmo e motivazione, mettendo in campo la logica e il ragionamento senza rinunciare alla creatività, alla curiosità e alla fantasia che da sempre contraddistinguono le attività dei Progetti Diderot.


La prima classe a lanciarsi nell’iniziativa è stata la 1A, i cui studenti così raccontano la loro esperienza:
“Le attività di “Programmo anch’io!” ci hanno permesso di  creare un’ applicazione per il nostro cellulare a partire dalle pagine “Presentazione” e “Blocchi” di Inventor; nella prima abbiamo collocato ed adattato una serie di immagini da noi scelte, mentre attraverso la pagina Blocchi abbiamo dato le funzioni alle immagini impostate, in modo da far capire al sistema cosa vogliamo fare. Per esempio alcuni di noi hanno scelto come immagine una faccina sorridente “insegnando” al sistema che toccandola deve apparire un pacco regalo.” 

In questo modo gli studenti sono stati introdotti in maniera graduale e coinvolgente al pensiero computazionale, che consiste proprio nel definire una serie di procedure che vengono poi attuate da un esecutore che opera in modo “meccanico” e “inconsapevole” nell'ambito di un contesto prefissato, per raggiungere degli obiettivi assegnati, processo che l’App Inventor realizza attraverso un linguaggio grafico semplice ed intuitivo che permette la creazione dei codici attraverso una serie di blocchi simili a pezzi di un puzzle.

L’attività verrà sperimentata nelle prossime settimane anche dalle altre classi del biennio dell'Istituto Sella e costituirà occasione per sviluppare nello stesso tempo, con entusiasmo, pensiero logico e creatività.





a cura della prof.ssa Antonietta Galanzino

lunedì 15 febbraio 2021

Social e arte: contaminazioni digitali

 

La scuola è sempre stato lo spazio nel quale si realizzano esperienze che riempiono completamente le nostre giornate, attività e progetti che occupano non soltanto le sei ore della mattina, ma che si protraggono a volte per giorni, a volte per settimane o mesi. Realizzare un progetto, mettendoci anima e corpo, significa infatti dedicare tempo, pazienza, costanza per cercare di migliorare.

In una scuola come il Liceo Artistico questa verità è ancora più evidente. Ogni anno le grandi cassettiere, gli armadi, le pareti stesse - e anche, perché no, gli hard disk dei nostri PC - si riempiono dei prodotti delle attività maturate nel corso dei mesi invernali. Ogni primavera i ragazzi, severi ed autocritici verso se stessi più di quanto a volte vorremmo, si misurano con il percorso svolto durante l'anno e con le loro abilità sempre più perfezionate. Attraverso un gusto artistico che è più sicuro e definito osservano progressi e battute d'arresto, difficoltà e successi. L'arte è così: alti e bassi, conquiste e dure fatiche, dedizione e slancio si avvicendano restituendo un'esperienza ricca e totalizzante.

Alla base dell'idea di creare un nuovo profilo social per il Liceo c'è proprio l'esigenza di condividere questo percorso pieno di vita e di passione, di renderlo pubblico perché possa essere apprezzato e conosciuto. Sull'account @_liceo_artistico_asti (che ovviamente invitiamo a seguire, diffondere e, ovviamente, "cuorare") potrete trovare una galleria d'arte in aggiornamento e continua evoluzione. Potrete assistere alla nascita di prodotti grafici e di elaborati multimediali, sarà possibile osservare da vicino progetti architettonici, sculture, perdersi nelle incisioni e negli acquerelli, non mancheranno cortometraggi e nemmeno dipinti ad olio. Le opere in mostra sono testimonianza delle diverse linee progettuali sviluppate dai docenti delle materie di indirizzo in sinergia con gli altri colleghi, enti esterni, associazioni e istituzioni del territorio e dimostrano gli ottimi risultati raggiunti dai nostri studenti. Capiterà di incontrare, tra le sale espositive, anche opere di ex-allievi, giovani artisti che mantengono un forte legame con la loro scuola. E questo dimostra la forza e la pregnanza dei legami che si creano nelle nostre aule.

Abbiamo ritenuto fondamentale rendere visibile il percorso degli studenti e dimostrare che, nonostante le ultime grandi difficoltà che stiamo affrontando a livello globale, la scuola prosegue e cresce insieme ai suoi ragazzi. Desideriamo dimostrare che la scuola può essere vicina ai ragazzi anche adesso, in tempi di didattica a distanza, nonostante il tempo trascorso nelle aule sia dimezzato, nonostante l'impossibilità per i docenti di guidare, per mano, gli studenti. Siamo convinti che la scuola sia sufficientemente matura, saggia e salda nei suoi principi da poter utilizzare la tecnologia e il mondo social a vantaggio della crescita degli studenti. Speriamo che i colori, le linee, i suoni, le sfumature, la precisione, l'intensità, la fantasia vi trasmettano il senso di un percorso che porta i nostri ragazzi ad avvicinarsi all'Arte.





a cura del Team per l'innovazione del Liceo Artistico

mercoledì 13 gennaio 2021

IIS Alfieri, una scuola in continuo rinnovamento "digitale"


L’ultimo anno scolastico 2019/20 si è concluso con due grandi sfide: la prima era di trovare le aule per tutti gli studenti che permettessero di mantenere il distanziamento sociale e la seconda quella di avere una scuola pronta per la Didattica in Presenza, a Distanza e mista.

Il primo obiettivo è stato raggiunto con un grosso lavoro a tavolino incrociando i dati dell’algoritmo fornito dal Piemonte e i protocolli di sicurezza dei Vigili Del Fuoco, a settembre 2020 eravamo pronti per accogliere tutti i 1150 studenti in presenza rispettando le distanze nelle varie aule e nei laboratori.

La seconda sfida invece è stata più complessa perché se da un lato dovevamo pensare a possibili scenari che avremmo incontrato durante la pandemia dall’altro lato volevamo investire per la didattica della post-pandemia.

Per questo motivo abbiamo cercato di essere più elastici possibili e di avere delle soluzioni che potessero permettere diverse tipologie di didattica. Grazie a grossi investimenti siamo riusciti a rinnovare il sistema di proiezione nel 30 % delle classi con televisori da 65 pollici Touch e interattivi e nel restante 65% delle classi con un sistema di videoproiezione e audio tramite proiettori a ottica corta e casse audio. Il restante 5 % sono aule destinate a dei laboratori specifici dove il sistema di videoproiezione deve essere studiato ad hoc e quindi con soluzioni specifiche che richiedono anche dei lavori di edilizia leggeri.

Ogni aula poi è stata dotata di un portatile di ultima generazione "veloce e pronto all’uso" per la didattica a distanza. Abbiamo rivisto anche i laboratori 3.0 e multimediali rinnovandoli tramite touchscreen, computer All In One, tablet e laboratori mobili.

L’aula Magna
ha iniziato un processo di restyling per arrivare ad essere un’aula conferenze streaming. E’ stato installato un telo di proiezione che occupa tutta la parete, un sistema di proiezione specifico per i maxischermi (superando i 200 pollici di proiezione) e uno schermo touch interattivo da 75 pollici il tutto collegato all’impianto audio esistente e rinnovato. 


Per facilitare maggiormente la Didattica in presenza e a Distanza i docenti saranno formati per l’utilizzo di tavolette grafiche messe a disposizione dalla scuola. 

Allo stesso tempo ci siamo mossi verso l’esterno, verso gli studenti più bisognosi fornendo 50 portatili in comodato d’uso e voucher per la connessione internet e instituendo una task Force per l’assistenza alle varie problematiche legate alla DDI.

Il lavoro non è terminato e i progetti vanno avanti per rendere ancora più innovative le aule con tablet, computer, tavolette grafiche e sistemi di proiezione e allo stesso tempo rivendendo tutto il sistema di rete interno per essere pronti nell’eventualità dell’arrivo della fibra ottica.

Tutto questo è stato ideato perché crediamo che i docenti e studenti debbano avere i migliori strumenti per lo svolgimento di una didattica innovativa ora e quando torneremo alla normalità.

Luca Rigamonti, Assistente Tecnico Informatico - Task Force I.I.S. Vittorio Alfieri

mercoledì 6 gennaio 2021

Nella scuola di oggi i fact-checker di domani



Tra le iniziative meritevoli di attenzione rivolte allo studio dei media e alla data literacy una delle più interessanti è Open the Box sviluppato da Dataninja. Nicola Bruno e Federica Arenare, i responsabili del progetto, hanno illustrato le finalità di Open the Box nel corso di un interessante e denso incontro iniziale: “combattere la disinformazione online con un approccio costruttivo e a lungo termine: attraendo, allenando e responsabilizzando una community di 10.000 giovani “data-checkers” in tutta Italia”.

Il mondo dell’informazione online ha subito in questi anni radicali modifiche dovute, da una parte, all’aumento esponenziale dei dati a disposizione di ogni singolo navigatore di Internet e incentivate, dall’altra, dal potenziamento e dall’avanzamento degli strumenti digitali a disposizione degli utenti. Tale cambiamento ha provocato l’intensificazione di processi già in atto nel passato, come la diffusione di notizie false, la manipolazione dell’informazione, la distorsione dei fatti, piegati alle esigenze del miglior offerente. Al cambiamento ha fatto seguito, come spesso è avvenuto nella storia dell’informazione, un sentimento di inquietudine e diffidenza da parte del fruitore delle notizie e dei dati.


Infografica OpenTheBox
Infografica OpenTheBox
Ogni giorno ci domandiamo se ciò che stiamo leggendo è vero, se realmente i Simpson hanno previsto il futuro (ovviamente no, ma è un tipico esempio di clickbaiting che funziona), se Barack Obama ha veramente pronunciato quelle parole, se Giorgia è scampata davvero a tre attentati. Di fronte a questo spaesamento, in un contesto in cui ogni notizia sembra plausibile perché è estremamente semplice produrre delle immagini o dei video a supporto di essa, dobbiamo mantenere la calma e la nostra capacità di giudizio e non gridare soltanto “Fake news! Fake news!”.

In primo luogo perché il termine “Fake news” è fuorviante. Sarebbe più corretto riferirci alla disinformazione (in maniera ampia e svincolata dal solo ambiente di Internet) quando abbiamo a che fare con un’informazione non autentica diffusa con l’obiettivo di fare del male agli altri. Questo è il classico caso dei contenuti manipolati per istigare all’odio, o per fini politici, e che possiamo trovare online, ma anche su giornali o in televisione. Oppure di misinformazione, quando ci troviamo di fronte ad una falsa informazione che è in circolazione senza intenzione di fare del danno (questo è il caso degli errori in cui possono incappare anche i grandi giornali: diffondo una notizia credendo che sia vera, come in questo caso recente). Oppure abbiamo a disposizione il termine malinformazione quando ci riferiamo ad un contenuto autentico diffuso con lo scopo di danneggiare qualcuno. Il caso emblematico è la diffusione di e-mail.


Un secondo motivo per cui non dobbiamo disperare o smettere di informarci riguarda, in specifico, la possibilità di verificare le notizie in autonomia. Ed è proprio qui che Open the Box entra in azione. 

Infografica OpenTheBox
Nelle scorse settimane, infatti, sono stati avviati diversi workshop rivolti a numerosi insegnanti che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. A piccoli gruppi di docenti, 15-20 al massimo, è stata offerta la possibilità di collaborare in veri e propri momenti di attività cooperativa alla scoperta dell’attendibilità o meno di una notizia pubblicata online, alla ricerca dell’origine di un’immagine modificata, tra deepfake e media sintetici. Agli insegnanti sono state fornite delucidazioni e indicati gli strumenti più idonei per verificare la veridicità di un’informazione, scoprire la storia di un sito, identificare il proprietario dello spazio in cui una notizia è comparsa per la prima volta, analizzare quegli indicatori che permettono di svelare la manipolazione, e molto altro. I partecipanti all’iniziativa potranno anche usufruire degli ottimi materiali didattici predisposti dagli organizzatori pensando alle attività in classe: slide, spunti di riflessione, casi di studio, esercitazioni. Il tutto all'insegna del metodo TAG: Trova l'informazione, Analizza il contenuto, Guardati intorno.

Infografica OpenTheBox

Secondo le parole di Nicola Bruno e Federica Arenare è proprio questo l’obiettivo principale: “invitare studentesse e studenti, docenti, educatrici ed educatori ad aprire le scatole dei contenuti che incontrano ogni giorno online per capirne il funzionamento e informarsi in maniera più consapevole. Dopo aver seguito il nostro percorso formativo, i giovani potranno assumere un ruolo attivo nel contrasto alla disinformazione, coinvolgendo in maniera più efficace i coetanei nei social network che frequentano ogni giorno”. 


Infografica OpenTheBox

In un momento storico in cui la nostra vita trascorre in gran parte su uno schermo è indispensabile essere a conoscenza di quegli accorgimenti che possono rendere la nostra fruizione dell’informazione meno tossica possibile, sia per noi, che per chi ci circonda nello spazio virtuale. Nelle prossime settimane alcune classi del Liceo Artistico lavoreranno a stretto contatto con il mondo dell’informazione sviluppando quelle competenze di Cittadinanza digitale che il Legislatore ha inserito tra gli obiettivi irrinunciabili all’interno di un percorso di crescita civica. 

 

I docenti, gli educatori e formatori interessati a partecipare alla prossima edizione di Open the Box possono candidarsi tramite la pagina ufficiale entro il 21 gennaio 2021



a cura di Federico Baglivo