L’Istituto di Istruzione Superiore "Vittorio Alfieri" di Asti ha approvato il proprio documento di ePolicy, un traguardo significativo nel percorso di costruzione di una comunità scolastica consapevole, responsabile e sicura nell’uso delle tecnologie digitali.
Il documento, approvato il 16 gennaio 2026, non si configura come un semplice regolamento, ma come una vera e propria carta educativa condivisa: un quadro di principi, orientamenti e azioni che coinvolge docenti, studenti, famiglie e personale scolastico in una visione comune dell’uso delle TIC. «Dotarsi di un’ePolicy significa assumersi una responsabilità educativa precisa», spiega la dirigente scolastica Maria Stella Perrone, «non si tratta di fissare divieti, ma di accompagnare i nostri studenti a diventare cittadini digitali maturi, capaci di abitare la rete in modo critico ed etico. In un’epoca in cui il digitale permea ogni aspetto della vita dei giovani, la scuola non può permettersi di restare in silenzio».
L’istituto non è arrivato a questo risultato improvvisamente. L’Alfieri svolge da anni la funzione di scuola polo provinciale per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, ruolo che si è tradotto in diversi cicli di incontri formativi ed eventi rivolti ai docenti dell’intero territori e alle famiglie realizzati nel corso degli ultimi anni scolastici con esperti di primo piano: dalle tematiche del consenso e delle dipendenze da social, alla gestione dell’intelligenza artificiale nella didattica, fino a una riflessione critica sull’efficacia stessa degli interventi di sensibilizzazione nelle scuole. Un percorso, coordinato dai referenti dell’istituto - Emanuela Carelli, Carlo Bavastro, Fedra Turello - che ha contribuito direttamente alla maturazione del documento ora adottato.
L’ePolicy copre un ampio spettro di temi: dalla protezione dei dati personali al cyberbullismo, dal sexting all’hate speech, dall’uso consapevole dell’intelligenza artificiale alla media literacy e al contrasto delle fake news. Prevede inoltre un piano d’azione triennale con obiettivi progressivi di formazione, monitoraggio e revisione, in coerenza con il PTOF, il RAV e le principali normative nazionali ed europee, tra cui il DigComp 2.2 e le Linee guida MIM.
Il documento è disponibile sul sito istituzionale della scuola, a questo link, e sul sito dedicato alle attività di contrasto del bullismo e del cyberbullismo, a questo altro link, è integrato nel Patto di Corresponsabilità che le famiglie sottoscrivono all’inizio di ogni anno scolastico. Versioni semplificate e in grado di sensibilizzare attivamente verso le buone pratiche saranno predisposte per e dagli studenti e per i genitori. Attraverso un linguaggio accessibile e adeguato ai diversi destinatari potranno essere diffuse nelle aule e nei laboratori ed entreranno stabilmente nelle attività di Educazione Civica.
Un segnale concreto che la scuola intende fare della cittadinanza digitale non un adempimento burocratico, ma una priorità educativa autentica.
a cura del prof. Federico Baglivo