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domenica 29 maggio 2022

Il cellulare: quanto e quando? - Evento del 19 maggio 2022

Giovedì 19 maggio 2022 nell’aula magna dell’IIS Alfieri, scuola polo contro il bullismo per la provincia di Asti, 


si è tenuto l'incontro dal titolo: “Il cellulare quando e quanto ?”, aperto a tutti i genitori di ogni ordine e grado di scuola, che potevano scegliere di seguire in presenza o da remoto.

Con la ferma consapevolezza che il processo educativo deve coinvolgere tutti i protagonisti affinché abbia un esito positivo, durante la serata esponenti del mondo della scuola e genitori si sono confrontati e hanno discusso sull’utilità dello smartphone e sul suo uso consapevole, anche da parte dei più piccoli.

I relatori sono stati genitori che parlavano ad altri genitori che, con l'aiuto della dirigente Maria Stella Perrone, esperta di nuove tecnologie nella didattica, hanno affrontato il delicato argomento dell'uso del cellulare.


Nel corso della serata sono intervenuti: l'associazione “Genitorinsieme” a rappresentare un gruppo di genitori di Asti sensibili alla tematica che ha avviato un progetto nelle scuole dal titolo “Generazione social” e l'avvocato Maura Lanfranco che ha offerto spunti di riflessione sull'abuso e sui pericoli della rete.
L’evento è stato moderato dalla prof.ssa Emanuela Carelli, psicologa, referente di rete e di Istituto per la lotta contro il bullismo e il cyberbulllismo.

Scuola e genitori sono concordi nell'affermare che il cellulare è un mezzo utile anche per l'apprendimento, ma occorre educare al corretto uso dello strumento attraverso regole, confronti, approfondimenti perché molto spesso i ragazzi sembra che lo usino con facilità, ma in realtà “pasticciano” senza conoscerne le reali potenzialità e anche i pericoli.

Ancora una volta scuola e famiglia uniti possono fare la differenza; per il prossimo anno scolastico si continuerà in quest’ottica di collaborazione.

Tutti gli atti del convegno sono reperibili sulla pagina del Portale della scuola polo provinciale lotta contro il bullismo al seguente LINK, Area EVENTI - PROGETTI A.S. 2021-22.

Associazione "Genitorinsieme"
Avv. Maura Lanfranco

a cura di Emanuela Carelli

giovedì 19 maggio 2022

L'Alfieri tra le scuole innovative del Piemonte

Nel corso del mese di aprile 2022 l'Istituto "Vittorio Alfieri" di Asti ha ospitato una ventina di docenti neo-immessi in ruolo per le attività di formazione inerenti l'anno di prova organizzate nel progetto "Scuole innovative" dell'USR della Regione Piemonte.

Durante una serie di cinque appuntamenti i docenti hanno potuto osservare da vicino alcune delle attività e dei progetti didattici innovativi messi in campo dal nostro istituto. Gli incontri sono stati coordinati dal prof. Federico Baglivo e dalla prof.ssa Silvia Caronna con la collaborazione di un nutrito gruppo di docenti dell'Alfieri. 

Nella giornata del 4 aprile sono stati realizzati due moduli. Il primo curato dalla prof.ssa Ilaria Guidotti -  coadiuvata dalle colleghe Bombaci, Caputo, Trinchero, Turello - che ha affrontato il Digital Storytelling attraverso una serie di progetti messi in atto nel corso degli ultimi anni con i ragazzi dei tre indirizzi e passando per Virtual Tour, Thinglink, Video e numerose applicazioni per la didattica.

Nella stessa mattinata un altro gruppo di docenti si è addentrato nel nostro Repository e all'interno del Drive di Istituto per comprendere quali potenzialità si celano dietro una efficace archiviazione dei materiali didattici. Il corso, tenuto dai docenti Baglivo e Caronna, ha illustrato le buone pratiche che consentono ai docenti del nostro istituto di condividere i materiali e di scambiarsi suggestioni attraverso uno spazio digitale semplice, ma efficace. 

La nostra scuola, che aderisce alla Rete piemontese "Dibattito e costituzione" il 27 aprile ha ospitato anche un corso dal titolo Debate come pratica didattica flessibile. La lezione è stata tenuta dal prof. Andrea Bertelli che porta avanti ormai da alcuni anni il corso di Debate per gli studenti dei tre indirizzi. Dopo un inquadramento delle potenzialità e delle principali fasi di un debate i docenti hanno potuto osservare le fasi finali della gara interna svoltasi tra le classi del Liceo Artistico. 

Nella stessa giornata sono state presentate le principali azioni messe in campo e progettate per il progetto PON - La mia Web Reputation, che si tiene nelle settimane finali dell'anno scolastico e che ha quale obiettivo principale la formazione di un gruppo di peer-educator che il prossimo anno affiancherà il team anti-bullismo della scuola. L'intervento ha visto anche la partecipazione della nostra referente per il bullismo e il cyberbullismo, prof.ssa Emanuela Carelli.

Il funzionamento di una Caccia al Tesoro digitale, presentato dalla nostra Dirigente scolastica, Dott.ssa Maria Stella Perrone, ha chiuso il ciclo di incontri il 28 di aprile. Dopo aver analizzato la pratica didattica nella sua complessità e aver mostrato come la sua organizzazione possa coinvolgere studenti degli ultimi gradi di istruzione e quelli più piccoli in un progetto sinergetico e arricchente per tutti gli attori coinvolti. Sono state esaminate numerose applicazioni adatte a strutturare una caccia al tesoro mostrando la grande complessità che sta a monte della preparazione di tale attività.

Le giornate di formazione sono state un momento di riflessione significativo per i docenti neoimmessi, ma anche e, soprattutto, per i formatori che hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con esigenze concrete e hanno ricevuto originali suggestioni per migliorare e potenziare l'apporto creativo e organizzativo inerente i progetti già messi in atto dall'Istituto. 


A cura del prof. Federico Baglivo e della prof.ssa Silvia Caronna

martedì 15 febbraio 2022

PNSD - progetto nazionale InnovaMenti

 Ha preso il via l’iniziativa nazionale per la diffusione delle metodologie didattiche innovative, denominata “InnovaMenti”, curata dalle équipe formative territoriali (EFT) del Piano nazionale per la scuola digitale. Il progetto è stato presentato agli animatori digitali attraverso un webinar.

L’ Équipe Formativa Territoriale del Piemonte (EFT)  propone un ciclo di webinar rivolto ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, previsto per il biennio 2021-2023.

I webinar presentano spunti metodologici e strumenti didattici.

Consultando la pagina della  équipe formativa territoriale di riferimento si può visionare il calendario degli eventi regionali dedicati al progetto InnovaMenti, con particolare riguardo alla sfida Storytelling - Imparare narrando, appena inaugurata.

I webinar sono fruibili in modo indipendente, pianificati con cadenza mensile in orario pomeridiano, possono essere seguiti anche singolarmente e consentono di ricevere specifiche indicazioni e approfondimenti sulle proposte del progetto nazionale InnovaMenti.

Tale progetto, che intende essere innovativo sin dall’impianto, è ispirato fortemente all’educational game e vuole offrire ad alunni e docenti di ogni scuola l’opportunità di esplorare 5 metodologie (Gamification, Inquiry, Tinkering, Storytelling, Hackathon) declinate secondo tutti gli ordini di scuola.

Il nostro Istituto, per le classi del biennio, vuole dare l’opportunità di esplorare alcune metodologie attive, nel rispetto della programmazione curricolare del docente, all’interno di un meccanismo di educational game, innescato grazie all’assegnazione di badge al gruppo classe al termine di ciascuna metodologia sperimentata.

Inoltre nell’area “PNSD_risorse” trovate anche un’attività dal titolo IO ROBOT ROBBIE a questo LINK che può essere interessante da sperimentare con le vostre classi.

Per eventuali chiarimenti potete rivolgervi ai seguenti docenti che fanno parte del gruppo “Innovazione digitale” dell'IIS "Alfieri"

Gianna Gandini
Federico Baglivo
Gaetana Lamacchia
Cinzia Zenzon

lunedì 13 dicembre 2021

Didattica innovativa: evento del 16 dicembre 2021 presso IIS Alfieri - Asti

Giovedì 16 dicembre 2021 dalle ore 15.00 alle ore 17.00

presso  il Laboratorio  LC_LAB_2_3.0  dell'IIS "Alfieri" di Asti - C.so Alfieri, 367 -  Secondo Piano, si svolgerà uno degli incontri organizzati da MR Digital che il nostro istituto si è reso disponibile ad ospitare.


Un appuntamento imperdibile con tutto quello che c’è da sapere per il mondo della scuola: tecnologia e didattica.

E' possibile iscriversi all'evento in presenza organizzato da MR Digital ed esplorare alcune soluzioni didattiche per il PON Digital Board, il PON Reti e STEM. Gli eventi saranno inoltre un’occasione unica per conoscere i contenuti e i progetti didattici proposti da BricksLab, Samsung e Corriere della Sera.

Iscrizioni rispondendo al seguente FORM ON-LINE

Programma in dettaglio degli incontri


lunedì 25 ottobre 2021

#DigitalDays HACK - una maratona progettuale studentesca - 20-22 ottobre 2021

Quando la tecnologia digitale e lo spirito di innovazione ed imprenditorialità incontrano il territorio, partendo da giovani studenti che guardano al domani.

Con questo spirito nasce la maratona #DigitalDays HACK dell’Istituto “Rita Levi Montalcini” di Acqui Terme che nelle giornate dal 20 al 22 Ottobre 2021 ha coinvolto, provenienti da 16 istituti piemontesi, 64 studenti che, ridistribuiti in 8 teams, si sono sfidati a colpi di creatività per l’ideazione di progetti in grado di valorizzare dal punto di vista turistico quelle che sono le risorse artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche dei nostri territori, in un connubio virtuoso di tradizione e innovazione.
Per l’IIS Vittorio Alfieri di Asti erano presenti, accompagnati dalla Prof.ssa Gaetana Lamacchia, gli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “Q.Sella”: Marku Nikola e Kajno Jurgen della 5C, Segatto Alessia della 4A e Guza Esmeralda della 5B.


Per Esmeralda l’avventura non finisce qui in quanto il suo Team è risultato vincente e parteciperà ad un ulteriore evento organizzato in collaborazione con l’Università di Torino.


Una bella occasione di confronto con altri studenti, attraverso la didattica Challenge based e quindi dell’imparare facendo con spirito collaborativo, attraverso un approccio multidisciplinare che sfrutta la tecnologia per risolvere le grandi sfide del mondo reale.

Complimenti ai nostri studenti!




mercoledì 3 marzo 2021

"Programmo anch'io!", Progetto Diderot

Sono iniziati in questi giorni presso l’Istituto dei Servizi Commerciali "Quintino Sella" di Asti gli incontri del Progetto Diderot, finanziato della Fondazione CRT e realizzato dall’Associazione Dschola, che vedranno cimentarsi le classi del biennio sulla linea progettuale “Programmo anch’io!” che guiderà studentesse e studenti all’utilizzo dell’App Inventor, un semplice ambiente di sviluppo per applicazioni Android, creato da Google, ma ora di proprietà del Massachusetts Institute of Technology.
La didattica a distanza non ha frenato la realizzazione dell’iniziativa, già ampiamente rodata negli scorsi anni da attività in presenza, e grande è stata la sorpresa degli studenti difronte alla possibilità di realizzare in autonomia le App per i propri dispositivi, grazie ad una interfaccia di programmazione facilmente accessibile e grazie alla efficace guida del formatore, Prof. Marco De Martino, impegnato a guidare i ragazzi in questa avventura.

Da anni infatti il Progetto Diderot attraverso le sue tante e diversificate linee, consente agli studenti di approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative e di avvicinarsi a discipline che non sempre possono essere inserite nei programmi curricolari. 

I ragazzi si sono così preventivamente organizzati a distanza con i propri device, (il proprio PC e uno smartphone), per la realizzazione di workshop relativi all’utilizzo dell’app, partecipando con entusiasmo e motivazione, mettendo in campo la logica e il ragionamento senza rinunciare alla creatività, alla curiosità e alla fantasia che da sempre contraddistinguono le attività dei Progetti Diderot.


La prima classe a lanciarsi nell’iniziativa è stata la 1A, i cui studenti così raccontano la loro esperienza:
“Le attività di “Programmo anch’io!” ci hanno permesso di  creare un’ applicazione per il nostro cellulare a partire dalle pagine “Presentazione” e “Blocchi” di Inventor; nella prima abbiamo collocato ed adattato una serie di immagini da noi scelte, mentre attraverso la pagina Blocchi abbiamo dato le funzioni alle immagini impostate, in modo da far capire al sistema cosa vogliamo fare. Per esempio alcuni di noi hanno scelto come immagine una faccina sorridente “insegnando” al sistema che toccandola deve apparire un pacco regalo.” 

In questo modo gli studenti sono stati introdotti in maniera graduale e coinvolgente al pensiero computazionale, che consiste proprio nel definire una serie di procedure che vengono poi attuate da un esecutore che opera in modo “meccanico” e “inconsapevole” nell'ambito di un contesto prefissato, per raggiungere degli obiettivi assegnati, processo che l’App Inventor realizza attraverso un linguaggio grafico semplice ed intuitivo che permette la creazione dei codici attraverso una serie di blocchi simili a pezzi di un puzzle.

L’attività verrà sperimentata nelle prossime settimane anche dalle altre classi del biennio dell'Istituto Sella e costituirà occasione per sviluppare nello stesso tempo, con entusiasmo, pensiero logico e creatività.





a cura della prof.ssa Antonietta Galanzino

mercoledì 6 gennaio 2021

Nella scuola di oggi i fact-checker di domani



Tra le iniziative meritevoli di attenzione rivolte allo studio dei media e alla data literacy una delle più interessanti è Open the Box sviluppato da Dataninja. Nicola Bruno e Federica Arenare, i responsabili del progetto, hanno illustrato le finalità di Open the Box nel corso di un interessante e denso incontro iniziale: “combattere la disinformazione online con un approccio costruttivo e a lungo termine: attraendo, allenando e responsabilizzando una community di 10.000 giovani “data-checkers” in tutta Italia”.

Il mondo dell’informazione online ha subito in questi anni radicali modifiche dovute, da una parte, all’aumento esponenziale dei dati a disposizione di ogni singolo navigatore di Internet e incentivate, dall’altra, dal potenziamento e dall’avanzamento degli strumenti digitali a disposizione degli utenti. Tale cambiamento ha provocato l’intensificazione di processi già in atto nel passato, come la diffusione di notizie false, la manipolazione dell’informazione, la distorsione dei fatti, piegati alle esigenze del miglior offerente. Al cambiamento ha fatto seguito, come spesso è avvenuto nella storia dell’informazione, un sentimento di inquietudine e diffidenza da parte del fruitore delle notizie e dei dati.


Infografica OpenTheBox
Infografica OpenTheBox
Ogni giorno ci domandiamo se ciò che stiamo leggendo è vero, se realmente i Simpson hanno previsto il futuro (ovviamente no, ma è un tipico esempio di clickbaiting che funziona), se Barack Obama ha veramente pronunciato quelle parole, se Giorgia è scampata davvero a tre attentati. Di fronte a questo spaesamento, in un contesto in cui ogni notizia sembra plausibile perché è estremamente semplice produrre delle immagini o dei video a supporto di essa, dobbiamo mantenere la calma e la nostra capacità di giudizio e non gridare soltanto “Fake news! Fake news!”.

In primo luogo perché il termine “Fake news” è fuorviante. Sarebbe più corretto riferirci alla disinformazione (in maniera ampia e svincolata dal solo ambiente di Internet) quando abbiamo a che fare con un’informazione non autentica diffusa con l’obiettivo di fare del male agli altri. Questo è il classico caso dei contenuti manipolati per istigare all’odio, o per fini politici, e che possiamo trovare online, ma anche su giornali o in televisione. Oppure di misinformazione, quando ci troviamo di fronte ad una falsa informazione che è in circolazione senza intenzione di fare del danno (questo è il caso degli errori in cui possono incappare anche i grandi giornali: diffondo una notizia credendo che sia vera, come in questo caso recente). Oppure abbiamo a disposizione il termine malinformazione quando ci riferiamo ad un contenuto autentico diffuso con lo scopo di danneggiare qualcuno. Il caso emblematico è la diffusione di e-mail.


Un secondo motivo per cui non dobbiamo disperare o smettere di informarci riguarda, in specifico, la possibilità di verificare le notizie in autonomia. Ed è proprio qui che Open the Box entra in azione. 

Infografica OpenTheBox
Nelle scorse settimane, infatti, sono stati avviati diversi workshop rivolti a numerosi insegnanti che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. A piccoli gruppi di docenti, 15-20 al massimo, è stata offerta la possibilità di collaborare in veri e propri momenti di attività cooperativa alla scoperta dell’attendibilità o meno di una notizia pubblicata online, alla ricerca dell’origine di un’immagine modificata, tra deepfake e media sintetici. Agli insegnanti sono state fornite delucidazioni e indicati gli strumenti più idonei per verificare la veridicità di un’informazione, scoprire la storia di un sito, identificare il proprietario dello spazio in cui una notizia è comparsa per la prima volta, analizzare quegli indicatori che permettono di svelare la manipolazione, e molto altro. I partecipanti all’iniziativa potranno anche usufruire degli ottimi materiali didattici predisposti dagli organizzatori pensando alle attività in classe: slide, spunti di riflessione, casi di studio, esercitazioni. Il tutto all'insegna del metodo TAG: Trova l'informazione, Analizza il contenuto, Guardati intorno.

Infografica OpenTheBox

Secondo le parole di Nicola Bruno e Federica Arenare è proprio questo l’obiettivo principale: “invitare studentesse e studenti, docenti, educatrici ed educatori ad aprire le scatole dei contenuti che incontrano ogni giorno online per capirne il funzionamento e informarsi in maniera più consapevole. Dopo aver seguito il nostro percorso formativo, i giovani potranno assumere un ruolo attivo nel contrasto alla disinformazione, coinvolgendo in maniera più efficace i coetanei nei social network che frequentano ogni giorno”. 


Infografica OpenTheBox

In un momento storico in cui la nostra vita trascorre in gran parte su uno schermo è indispensabile essere a conoscenza di quegli accorgimenti che possono rendere la nostra fruizione dell’informazione meno tossica possibile, sia per noi, che per chi ci circonda nello spazio virtuale. Nelle prossime settimane alcune classi del Liceo Artistico lavoreranno a stretto contatto con il mondo dell’informazione sviluppando quelle competenze di Cittadinanza digitale che il Legislatore ha inserito tra gli obiettivi irrinunciabili all’interno di un percorso di crescita civica. 

 

I docenti, gli educatori e formatori interessati a partecipare alla prossima edizione di Open the Box possono candidarsi tramite la pagina ufficiale entro il 21 gennaio 2021



a cura di Federico Baglivo

 

 

mercoledì 4 novembre 2020

Operazione Fact-checking


Il 30 Ottobre 2020 si è svolta in modalità smart la premiazione del concorso “
Digital Info Hunt – 90 minuti di caccia in rete”. La gara è stata la tappa finale di un interessante percorso di formazione organizzato dal Liceo Scientifico e Classico statale “Peano-Pellico” di Cuneo all’interno dell’Azione #15 del Piano Nazionale Scuola Digitale. Per la prima volta in Italia è stata realizzata una gara basata sulla ricerca intelligente di dati sul web, finalizzata allo sviluppo di nuove e utili competenze nel campo della verifica dell’attendibilità di informazioni e notizie online. Le nostre sei squadre, appartenenti alle tre sezioni dell’Istituto, hanno raggiunto dei buoni piazzamenti arrivando, nel caso della 4G del Liceo Artistico, a ottenere la terza posizione a livello nazionale. 

La squadra della 4G Liceo Artistico,
terza classificata a livello nazionale

La natura della competizione, che ha visto protagonisti numerosi allievi provenienti da tutta Italia, ha dell’eccezionale. Potrebbe essere paragonata a una "hackathon", anche se in questo caso non erano tanto le capacità di programmazione quanto quelle di utilizzo corretto e critico della rete ad essere in gioco. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi, data la situazione di emergenza, hanno interagito da remoto, ognuno dalla propria abitazione e sui propri device: PC, smartphone, tablet. Si sono incontrati per portare a termine una sfida ricca di insidie e per nulla scontata. Hanno infatti affrontato una serie di prove di difficoltà crescente che hanno richiesto loro di ragionare e di giudicare fatti di attualità, operando un vero e proprio fact-checking, una pratica sempre più diffusa perché sempre più necessaria per potersi informare con consapevolezza.

Saper riconoscere e provare la falsità di fake-news; localizzare la sorgente di un’immagine e padroneggiare gli strumenti per scoprire se è stata manipolata oppure no; essere in grado di scovare un testo plagiato da un’opera letteraria poco nota; saper leggere categorie di big-data; realizzare rapidamente una comparazione tra fonti più o meno affidabili, individuare casi di manipolazione di dati; in poche parole sapersi orientare in quella selva labirintica di informazioni, vere e false, ingannevoli e sincere, che la rete ci mette a disposizione ogni giorno è una competenza essenziale per abitare questo mondo. Un mondo che, con Robert Darnton, possiamo definire “il mondo dell’informazione”, un mondo i cui contorni iniziano a essere tratteggiati sin dal Settecento, il secolo della diffusione dell’informazione di massa, e che oggi è completamente definito. Operare sulla veridicità delle informazioni della rete – realizzare un fact-checking, appunto – rappresenta dunque un tassello importantissimo per crescere come cittadini responsabili.
 
L’esperienza che i nostri ragazzi hanno portato a termine ci insegna che quelle potenzialità di lavoro realmente significative offerte dal mondo della rete – potenzialità che, a volte, il nostro sistema scolastico ha faticato a fare proprie – si possono sfruttare proficuamente per raggiungere obiettivi importanti. Lo studente in grado di padroneggiare la cassetta degli attrezzi digitali oggi sarà, infatti, un cittadino più responsabile in futuro in quanto potrà essere in grado di dare il giusto peso alle informazioni e non verrà sommerso dai numeri, dalle immagini o dalle parole. 


a cura di Federico Baglivo